IMG 1986 - Londra, la mia città grigia.

Londra, la mia città grigia.

La prima volta che ho messo i piedi in quel di Londra avevo 12 anni.

Sono partita con mia mamma, e abbiamo passato due notti nella città considerata la più straordinaria d’Europa. E invece per me è stato un incubo. Era brutta, grigia (ha piovuto tutto il tempo), la gente era fredda. Non sono nemmeno potuta entrare in un pub a mangiare un fisch&chips.. NON AVEVO 18 ANNI!

E quindi è rimasta questa cosa dentro di me, per ben 8 anni. Londra era brutta. Per me è sempre stata sempre più bella Dublino. Vuoi mettere?! I colori, la gente, il verde.

Non ci sarei voluta tornare. Per me c’era un punto. Quella città era brutta. La prima città brutta in una serie di viaggi. La prima che mi aveva fatto pentire di essere partita, salita su quell’aereo. La prima di una serie che non suscitava in me niente.

Ma ovviamente non poteva finire così.

Certo, non ci sarei voluta tornare. Non avrei voluto rivivere la tristezza che quella città mi aveva fatto provare un decennio prima. Eppure nel mio cuore sapevo che non potevo evitarlo. Dovevo scoprire. Dovevo scovare la sua bellezza nascosta. Dovevo sapere il perché di quell’odio nato da bambina, e il perché tutti riuscivano a cogliere il suo fascino tranne me.

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Un viaggio era previsto nel mio calendario. Non sapevo nè dove nè con chi; ma sapevo che dovevo partire. Tempo due giorni ed avevo compagnia. Ma non so cosa abbia fatto accendere la lampadina. A quel punto sapevo. Sapevo che dovevo affrontare la “città brutta”. E sapevo anche che anche se avessi avuto la stessa reazione di anni prima, comunque fosse andata io ci avevo provato. Io ero tornata, e l’avevo vissuta.

Era ottobre. Il tempo sicuramente sarebbe stato come quell’aprile di otto anni prima. Ma una cosa era cambiata. Io ero pronta ad affrontarla. Ero pronta a viverla.

Non era tanto che non salivo su un aereo, ma è come casa e dopo un po’ ti manca. E a me era mancato troppo.

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Quando sono arrivata tutto era diverso da come ricordavo. L’aria era diversa. Sempre la città grigia, ma è pur sempre la sua caratteristica. Ma diversa nei colori, nella gente che corre invece di camminare, nei paesaggi. Ancora non so spiegarmi perché mi fece quell’effetto ad 8 anni.
Ma nonostante le sensazioni vissute gli anni prima, Londra mi ha lasciato senza parole. Mi ha lasciato un qualcosa dentro. E sono grata di esserci tornata, anche se forse contro voglia. Ne sono grata perché oltre alla compagnia avuta, mi ha dato un senso di completezza.
Già durante il tragitto aeroporto- città si poteva notare l’imponenza della città. La vastità dei paesaggi, la grandezza delle infrastrutture. E poi, i luoghi di maggiore impatto. Sono quelli che catturano l’attenzione della gente. La mia no. La mia attenzione è stata catturata dalla vita delle persone. Per tutto il viaggio in autobus, ciò che mi veniva naturale guardare era la gente sul terrazzo di casa, chi correva, quelli che invece nonostante la pioggia andassero in bicicletta o ancora facevano una passeggiata tranquilla, sotto le gocce che scivolavano piano sul loro volto.
Per tutto il tempo di queste osservazioni cercavo di capire le loro vite. Se avessero una routine, che lavoro facessero. L’unica cosa che davvero mi importava era scoprire come fosse la loro cultura. Erano credenti? Da che parte del mondo arrivavano? Quanto era cambiata la loro vita se erano arrivati già cresciuti?

Si sa, Londra è una delle città con più gente immigrata. Italiani, francesi, tedeschi, americani, cinesi; bianchi, neri, gialli, rossi. E nonostante la cattiveria e il razzismo che girano nel mondo, a Londra TUTTI convivono pacificamente.


Ma comunque non dilaghiamo.

La prima cosa che abbiamo visto è stata Victoria Station, e subito dopo il quartiere in zona 5 del mio amico. Dato che era pomeriggio tardo quando siamo arrivati, una cenetta al volo nel pub del quartiere, una birretta a casa e poi subito nel letto.

Il secondo giorno come prima cosa siamo andati in centro. Ovviamente immediatamente… BigBen!

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Dalla torre dell’orologio poi siamo finiti sulla ruota panoramica. Il CocaCola London Eye.

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É vero che è l’occhio di Londra, da lì si vede tutto. I monumenti, le case, il Tamigi, anche le persone (piccoli punti neri), le macchine, gli autobus a due piani. Tutto.

Da lì, proseguendo il lungo-Tamigi si arriva ad uno dei tanti ponti di Londra. Il Millennium Bridge,

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che per chi non lo sapesse è stato protagonista di una scena di Harry Potter e il Principe Mezzosangue. E per me, potteriana dalla nascita, salirci sopra è stato emozionante. Sembra una cavolata. Ma è stato un passaggio della mia infanzia che mi porterò sempre dietro, Harry Potter mi ha aiutato a crescere. Il ponte è stato distrutto per girare la scena del film, in quanto i Mangiamorte distruggevano gran parte delle cose che si trovavano intorno. Ma poi ricostruito, esattamente com’era. É un ponte di acciaio, sospeso. Ed è forse questo che mi dà un senso di magico.
Proprio all’uscita del ponte si trova St. Paul, la cattedrale di Londra. La cattedrale, forse l’edificio più neutro e tranquillo di Londra. A mio parere non si mischia con il resto della città, è come se fosse in un mondo a parte.

St._Paul's_Cathedral,_London

Ovviamente non poteva mancare Tower Bridge, caratterizzato dalle due torri che sono alle estremità della possibile apertura del ponte. Ma la cosa davvero bella di questo ponte è il contorno. Venendo da St. Paul, e costeggiando il Tamigi c’è una visuale fantastica del ponte, che per chi ama fotografare è l’apoteosi. Continuando a camminare ci siamo trovati davanti parchi dove ragazzi facevano skate, artisti di strada, famiglie che camminavano, coppiette intente a godersi il panorama.

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Il nostro giro turistico del primo giorno è praticamente finito qui, la sera abbiamo girato un po’ di quartieri, cenato in un locale argentino nascosto in mezzo a villette a schiera, e fatto una passeggiata lungo fiume per tornare a casa. Stesa sul letto mi sono finalmente resa conto che per tutti questi anni io mi sono sbagliata. Londra sarà anche grigia, ma non è brutta.

Il secondo giorno la visita alla città è continuata. Come prima tappa, che per me non poteva mancare assolutamente, è stata a King’s Cross. La stazione piu famosa al mondo. La foto con il carrello nel binario 9¾ d’obbligo, e poi tour nel piccolo store di Harry Potter. Peccato non avessi abbastanza soldi, e poco posto in valigia.

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Da lì siamo partiti, con tappa Camden Town. Per chi ama la “diversità” è forse il miglior quartiere al mondo.

Che poi ha un fascino straordinario per me. Mi ha lasciata davvero d’incanto. Il mercato, le strade piene di colori, la gente che ci vive. La non curanza di chi ti passa accanto, fosse esso giallo-nero-blu-verse con orecchie a punta o naso gigante. É una persona come altre, non c’è bisogno di giudicarlo. Io mi sono sentita così lì.

Certo, Camden Town non è proprio uno spettacolo da girare da soli di notte, ma finché sei in compagnia, e con la luce del sole puoi stare più che tranquillo di poterti godere la sua bellezza!

A Camden la mia visita è finita, infatti sono tornata a casa di corsa che la notte avrei avuto l’aereo per tornare a casa. Sfortunatamente in tre giorni non triesci a girarla tutta, Londra, e sicuramente non riesci a scoprirne tutte le bellezze. Ma di una cosa sono certa. Per me ora Londra non è più la brutta città grigia che pensavo fosse anni fa. Ora Londra è un’altra tappa nel viaggio della mia vita. Perché ne sono certa,

tornerò!

24 thoughts on “Londra, la mia città grigia.”

  1. È incredibile quanto il tempo atmosferico possa influire sulla percezione dei luoghi! Io per anni ho pensato che Torino fosse brutta perché ci sono sempre stata solo in giornate di pioggia! E sì, bisogna dare ai luoghi una seconda possibilità!

  2. Anche io con Londra ho avuto un rapporto di amore ed od odio! L ho visitata diverse volte e devo dire che l’ultima volta mi ha fatto ritrovare l’amoremper Il grigio per gli inglesi e per la sua bellezza internazionale!.. quindi torneremo sia tu che io:)

  3. Leggere di Londra e vedere le sue foto è sempre bello! Non sapevo che sul Millenium Bridge fosse stato il set di una scena di Harry Potter!
    Pensa che nei miei 6 giorni a Londra, a fine marzo, ho sempre trovato sole….roba da non credere!

  4. A Londra io non ci sono stata ma il resto della famiglia si!! E devi vedere come sono entusiasti!! Questa cosa non mi scende giù e ogni volta che leggo un articolo come il tuo mi ripeto sempre che è arrivata la mia ora… nel senso che ci devo andare! 🙂

  5. A me è capitato l’opposto: da ragazzina amavo Londra, ma ora, dato che ci vado ogni anno per via dei parenti, la tollero ben poco. Spendere cifre astronomiche per stare in mezzo alla frenesia e allo smog non mi alletta più 🤣

  6. Londra è stato il mio primo viaggio, avevo 5 anni e non lo scorderò mai… Ogni volta che torno mi sembra di muovere i primi passi nel mondo, come all’epoca….
    Non perde mai il suo fascino, ma anzi evolve…

  7. Beh, Londra è straordinaria, non c’è che dire. Io mi feci un viaggetto da sola qualche anno fa e ancora ne serbo un bellissimo ricordo. Non saprei dirti quale, delle zone che hai citato, sia la mia preferita. Comunque, così d’impulso, direi che Camden Town mi ha colpita particolarmente…

  8. Personalmente, non ho mai avuto pregiudizi verso Londra che visitero’ per la prima volta ad aprile. Potrebbe anche sembrarmi grigia, la l’idea che sia legata a tante personalità del mondo della letteratura mi manda in estasi!

  9. Anche a me Londra non era piaciuta così tanto la prima volta e poi mi sono trovata un fidanzato inglese 🙂 Secondo me l’inglesità l’apprezzi poco per volta così come il fascino delle città britanniche. Dopo aver anche trascorso un periodo a Londra per lavoro ed esserci tornata più volte per piacere ora è nella lista delle mie città del cuore e ha superato pure Parigi!!!

  10. Londra ha il suo perchè. Nonostante il grigio e il freddo sa regalare comunque emozioni uniche. A me ad esempio è piaciuta da impazzire la passeggiata sul canale che da vicino Angel mi fece sbucare direttamente a Camden!!!

  11. Che bello leggere il tuo articolo e vedere come si può cambiare parere su di una città! Sia Londra, Amsterdam o New York. L’importante è chiedersi se abbiamo dedicato la dovuta attenzione a questa città o se semplicemente l’abbiamo associata ad un sentimento negativo e non abbiamo guardato oltre…..Forse dovrei tornare a Cape Town! 😉

  12. Anch’io non sono un’amante di Londra. La mia prima volta è stata in seconda superiore in gita e la ricordo come un’esperienza wow. La seconda una delusione forte perché abbiamo avuto un problema con chi ci doveva ospitare. Non c’è due senza tre

    1. Anche io dovrò tornare la terza volta, ci sono tantissime cose che mi sono persa! Sicuramente la 3° sarà quella buona, il magico 3…

  13. Per me Londra è la città delle prime volte, il primo viaggio con amici, poi la vacanza studio, e qualche anno fa il primo viaggio con il mio compagno. Certo il tempo è quello che è e anche se la adoro non ci vivrei mai (e io sono di Milano quindi al grigio sono abituata). Però, quando spunta il sole, ha un’atmosfera e una vitalità incredibili!

  14. A me ha dato la stessa impressione di città grigia Parigi ma spero che quando tornerò cambierò idea come hai fatto tu con Londra 🙂

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