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Giorno 3: Bongeunsa, il Memoriale della guerra di Corea e Itaewon.

Quartiere tecnologico. Quartiere Gagnam. Visita al tempio di Bongeunsa. Memoriale della guerra di Corea. Itaewon.

Penultima notte passata al calduccio del morbido letto a Seul. Mi mancherà tornare dopo aver camminato per 20 km e buttarmici sopra come Heidi si buttava sulle nuvole. Ecco mi sembra proprio una nuvola, con il piumino bianco e i suoi mille cuscini. Ma è ora di alzarsi: non voglio perdermi l’ultimo intero giorno di visita.

Prima visita alla metro, che poi è spettacolare.

Fatto: a Seul nella metro ci sono maschere anti-gas.

È impossibile pensare di essere sottoterra e di stare per entrare in una stazione della metropolitana: il pavimento è luccicante, la gente cammina tranquilla, tutto profuma di fresco, i bagni sono puliti come quelli di casa mia. SURREALE: ecco la parola giusta.

Per prendere la metro bisogna comprare il biglietto alla macchinetta, ed è una cosa non poco semplice dato che bisogna inserire la stazione di destinazione ed i nomi coreani non sono poi così leggibili ai nostri occhi: più di tre consonanti attaccate e si diventa dislessici. Nonostante tutto ci sono riuscita! La cosa più bella è che al costo del biglietto vengono addebitati 500W di “cauzione”, si perché alla stazione di destinazione, dopo essere usciti, ci sarà la macchinetta dove inserire il biglietto che ci ridarà la nostra somma pagata in più! Tutto questo per non sprecare carta, e per non rischiare di trovarsi miliardi di biglietti gettati a terra.

Direzione zona tecnologica, come la chiamo io.

Usciti dalla metro ci siamo rintanati al caldo in un centro commerciale tecnologico, dove ogni piano contiene tanti piccole bancarelle che vendono tutte le stesse cose. Terzo piano: telefoni. Quarto piano: computer. E così via, ma in mezzo a tutti questi piani tecnologici ce n’è uno che difficilmente si può non notare: è il piano matrimoniale! Il piano matrimoniale non è altro che un piano dove si può svolgere un intero matrimonio, dalla cerimonia al ristorante alla sala da ballo, oltre ovviamente ai camerini dove vestirsi e al trucco e parrucco. Sono rimasta sbalordita da tutto ciò, non sono riuscita e non riesco tutt’ora a capacitarmi del come possano fare: in Italia siamo abituati a minuti forse ore di macchina prima di raggiungere il ristorante.

Dopo aver girato in lungo e in largo il centro commerciale siamo andati a fermare un taxi per arrivare a Bongeunsa. Per spiegare al taxista dove volevamo andare abbiamo sprecato mezz’ora, ma alla fine ci ha portato esattamente davanti l’ingresso del tempio.

Ingresso-Bongeunsa-Temple

Ho scelto questo tempio, tra tanti, perchè mi hanno detto fosse il più bello. Mi sono fidata del giudizio degli altri ed ho fatto bene perchè davvero è bellissimo.

Skyline-Bongeunsa-Temple

All’arrivo ci ha avvicinato una signora coreana dicendoci che con solo 10000W potevamo avere una guida e l’accesso all’ora del tè. Infatti lo stesso giorno c’era un evento che prevedeva una raccolta in preghiera con poi un incontro per bere del tè.

Il sito del tempio è davvero grande, ed è circondato da tutto verde. Ma la cosa che ha catturato di più la mia attenzione è stata la statua del Buddha in una specie di laghetto sulla sinistra appena l’ingresso.

Bongeunsa-Temple

Bongeunsa-Temple

Quando ci siamo arrivati davanti c’era una signora che stava pregando, credo, e che poi ha lanciato una manciata dei sassi dentro l’acqua. La stessa signora l’abbiamo incontrata di nuovo in una delle pagode dove si poteva pregare.

Purtroppo dato l’incontro di preghiera non siamo riusciti ad entrare all’interno delle pagode, che dicono essere davvero belle e caratteristiche.

Il bello del tempio è che è un contrasto con la città, in quanto costruito in mezzo al cemento quando esso è tutto legno e verde.

Skyline-Bongeunsa-Temple

E’ stato distrutto in un incendio durante l’invasione giapponese come la maggiorparte dei palazzi antichi di Seul, e ricostruito mantenendo tutta la bellezza originale.

Seguendo il percorso ci siamo trovate di fronte ad uno spazio di preghiera con una statua nel fondo: la Mireukdaebul, statua alta 23 metri, e statua di Buddha più grande della Corea.

Mireukdaebul-Bongeunsa-Temple

Ogni 9 settembre, per il compleanno del Buddha si svolge la cerimonia buddhista chiamata Jeongdaebulsa, a cui si dovrebbe davvero assistere in quanto in tutta la città si respira aria di festa, con il festival delle lanterne che mi hanno detto sia meraviglioso.

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Foto presa da: http://www.maksinwee.com/2017/05/bongeunsa-temple-seoul-south-korea.htm

Siamo rimaste all’interno del tempio per quasi due ore, e poi siamo andate verso il memoriale della guerra di Corea.

Prima di entrare nel museo ci siamo rintanate in un ristorantino tipico proprio di fronte all’uscita della Metropolitana. Il ristorante, oltre ad essere bellissimo e caratteristico era anche buonissimo. Il tipico fornello ad incastro nel tavolo, un piatto dove cucinare, del tè al Ginseng con cui cucinare gli ingredienti: carne, germogli di soia e, su richiesta, noodles di soia.

Restaurant-Seoul

Food-in-Seoul

Data la nostra incapacità di cucinare come dicono loro, abbiamo avuto bisogno di aiuto da parte della proprietaria soprattutto per capire come mangiare. Devo dire che il tè era davvero buono, e il cibo anche.

Finito il pranzo è iniziata la nostra visita al memoriale della guerra di Corea, che è uno dei posti che mi è piaciuto di più di tutta Seul, sia per la storia che racconta che per tutto il suo fascino racchiuso.

NOTA: Il museo è abbastanza grande e chiude alle 18, quindi consiglio di andare la mattina come prima cosa. Inoltre il museo è gratuito, come d’altronde tutti i musei sud coreani, ma io ho lasciato un’offerta.

Uscite dal museo ci siamo incamminate verso Itaewon. Quartiere dello shopping, e quartiere della base militare americana. Devo dire che è molto caratteristica e mi è piaciuta molto di notte, quando i suoi vicoli si illuminano con le luminarie dei locali e giovani di ogni nazionalità escono con gli amici. Ci sono ristoranti italiani, giapponesi, tedeschi (birrerie, più che altro), francesi, americani, argentini, brasiliani, turchi.. di tutto e di più! E’ una concentrazione di internazionalità culinaria. Ma il bello è che si sono concentrati tutti nel quartiere, ma ogni vicolo ha la sua “cultura”: c’è il vicolo Europeo, quello Asiatico, quello sud Americano, quello Arabo… ce n’è per tutti i gusti!

Noi però abbiamo scelto un ristorante vietnamita vicino all’albergo, perchè la scelta che ci proponeva Itaewon era talmente vasta che era davvero impossibile puntare il dito.

17 pensieri su “Giorno 3: Bongeunsa, il Memoriale della guerra di Corea e Itaewon.

  1. Ma quanto tempo sei stata in Corea? Ormai il tuo blog lo associo a questo paese 😀 Dev’essere stata un’esperienza bellissima! Hai fatto bene a scegliere il ristorante vietnamita: ho assaggiato la cucina vietnamita proprio qualche giorno fa e sono rimasta estasiata da tanta bontà. Com’è invece la cucina coreana?

  2. Un racconto meraviglioso! Spero davvero di poter visitare questi luoghi presto e mi sono segnata tutti i tuoi suggerimenti, soprattutto il tempio e il memoriale! E bellissime anche le foto, mi hai fatta sognare!

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