Cosa metto in valigia? La mia TOP 5

La valigia.

Che brutto nome, eppure ogni volta che la tiro su dal garage la amo, e quando devo pronunciare il suo nome prima di un viaggio mi emoziona. Che poi in altre lingue la traduzione di questa parola è anche peggio se parliamo di bellezza: EN-Luggage, DE-Koffer, FR-Valise, PT-Mala, SP-Maleta. E il portoghese ha ragione: la valigia è MALA!

E’ mala ma è anche lei, la compagna di viaggio che salvo imprevisti non ti abbandonerà. Quante notti insonni ho passato sempre a chiedermi cosa dovessi metterci dentro, con il passare del tempo ho scoperto che ho molte cose che porto sempre con me.

Anna di panAnna – blog di viaggi mi ha invitato a scrivere questo post per condividere la mia top 5 di ció che mi accompagna sempre.

Ci ho messo un pò a decidere, perchè non è semplice. Più che altro perchè le cose che porto sempre con me non sono cinque, bensì di più. Qui avevo già scritto dei tre immancabili, che ovviamente rimetto in lista, ma gli altri tre sono stati una bella lotta.

1. La mia amata Macchina fotografica

Avevo circa dodici anni quando ho iniziato ad usare la mia prima macchinetta fotografica “professionalmente”.

Andavo in giro e facevo foto a caso, i fiori del giardino di

casa, la macchina dei miei genitori, il cane del vicino, le mele sull’albero. Uscivo qualche pomeriggio e andavo in giro per la mia città con la mia macchinetta nuova (regalata per la cresima) e scattavo foto a più non posso. Ho coltivato questa passione per un pò, poi risparmiando per qualche tempo a sedici anni sono riuscita a comprarmi la mia prima reflex, è sempre stato il mio desiderio: fotografare per mantenere vivo il ricordo. E come avrei fatto senza la mia COCO non ne ho idea. Ricordo quel giorno come fosse oggi, ero euforica e non riuscivo a staccare gli occhi dalla scatola: mi era stato vietato da mio padre di aprirla fino a quando non saremmo stati a casa. Da quel giorno lei è la mia amica più fidata, senza la quale non vado da nessuna parte. Ogni festa di compleanno a cui sono invitata, ogni pranzo familiare, ogni cena con gli amici. E nei miei viaggi uguale, la preparo con cura durante tutta la settimana prima della partenza, e il giorno fatidico è nella sua custodia che porto a tracolla per tutto il tempo.

2. Lo zaino “da turista”

Ho sempre adorato gli zainetti, fin da piccola mi sembravano il miglior modo per riconoscere i viaggiatori. Dopo aver cercato il mio in lungo e in largo finalmente sono riuscita a trovarlo in Germania. Ogni volta che vedo un negozio che ha esposto in vetrina qualche zaino, però, entro sempre: non si sa mai che trovi quello che mi accompagnerà per tutta la vita. Del mio compagno di viaggi ho amato subito il colore, che sembra usurato, come se lo avessi avuto sempre con me ovunque. E’ bello spazioso, ed ha uno scomparto che utilizzo per il computer (anche se in realtà il mio portatile è forse un pochino troppo grande e prima o poi mi troverò con la stoffa dello zaino strappata per il troppo tirare), ha una tasca davanti che è comodissima per tenerci dentro le prime cose che ti possano servire, io solitamente quando è giorno di partenza la utilizzo per i documenti di viaggio. E poi due comodissime tasche laterali che possono portare una bottiglietta d’acqua o un pacchetto di sigaretta, nel mio caso. Ma anche il telefono quando vado in università! Sono davvero contenta di questo acquisto, perchè è davvero comodo, e soprattutto perchè quando l’ho comprato era al 50% quindi un bell’affare!

3. Il Selfie stick

Ho sempre ridicolizzato questo oggetto. Forse utile, ma pur sempre troppo alla moda;e io odio le mode e seguirne poi non è nel mio DNA. A seul- link post seul- sono entrata in un negozio tutto a 1000W, quasi un euro, ed ho trovato questo selfie Stick. Ce n’erano di diversi colori rosa nero viola ma azzurro acqua è il colore che ha catturato la mia attenzione. E ci ho provato, l’ho comprato. Alla fine per un euro si può andare anche contro a sé stessi.

Dopo averlo provato a Seul e in Messico devo dire che l’ho rivalutato. È comodo, specialmente per un viaggio in solitaria come quello che ho affrontato a Berlino, e poi per una come me a cui non piace mettersi in posa per le fotografie è una rivoluzione! Scatti tu, senza che nessuno ti dica dove quando e perché, e soprattutto vedi la tua faccia quando scatti! E non dopo essere andato dall’altra parte della città, e ormai addio foto con il mio monumento preferito.

4. La Power Bank

Quando sono andata a Berlino per capodanno mi sono persa. Ebbene, ho impostato Google Maps, e dopo aver percorso metà strada indicata dal navigatore il mio telefono è impazzito e la batteria morta nel giro di trenta secondi, il tempo di mandare un messaggio a mia sorella “telefono muore, chiama fra” e bum. Ci siamo ritrovati in mezzo a vie sconosciute, senza nessuno a cui chiedere. Niente mezzi da poter prendere. Ho lì deciso che mi sarei comprata un Power Bank da portarmi ovunque, anche a costo di spendere più del telefono stesso. Sono poi partita per la Germania per lavoro, e il pensiero della Power Bank è svanito. Poi per il compleanno mi è stato regalato un telefono nuovo, perché il vecchio lo scherzetto non lo ha fatto solo a Berlino. Ma sempre a Seul sono riuscita a trovare un’offerta buonissima e ho comprato, finalmente, il mio salvavita. Utilissima, tascabile, ricarica 4-5 volte ed è anche bella (a me piace tantissimo, ha un design fantastico a mio parere) per un prezzo davvero basso. Se vi dovesse capitare di trovarne una buona a buon prezzo prendetela, la mia esperienza dice che non ve ne pentirete!

Ed ultimo, ma non di importanza..

5. Il mio Travel journal

Quando viaggio mi capita la sera di buttarmi sul letto e di avere la mente piena di pensieri. E quale altro modo di svuotarla se non scrivendo un diario?

Durante i miei viaggi i pensieri sono tutti riguardanti cosa ho fatto durante la giornata, impressioni di ciò che ho visto, insomma.. ho bisogno di scriverli per imprimerli e farli smettere di fluttuare nella mia mente impedendomi di pensare magari al giorno dopo e a cosa devo e/o voglio fare. Quando scrivo la mia mente si libera e i pensieri si fissano, in modo che posso tornare a vederla non occupano posto a quelli che il giorno dopo arriveranno. È una cosa molto personale, solitamente guardo le foto scattate e per ogni foto ricordo ciò che ho provato quando vedevo con i miei occhi, la sensazione che mi trasmette la foto e se vorrei magari un giorno tornare. Appunto tutto, piano piano scrivendo l’itinerario le sensazioni e le emozioni. E così poi potrò rivivere il mio viaggio più in là, quando sarò nostalgica del posto che ho lasciato.

Devo ammettere che quando scrivo meglio è sull’aereo, mentre da sopra le nuvole la turbolenza di culla in mezzo al cielo.

Bene, questa è la mia TOP 5. Per voi invece, cos’è immancabile nella vostra valigia? Vi svelo il mio sesto: il costume da bagno! Non si sa mai, che il tempo diventi bello e le temperature si alzino e ci sia una bella spiaggia vicino a me. Però sicuramente delle terme o solo una piscina per una bella nuotata ci saranno, no?

42 pensieri su “Cosa metto in valigia? La mia TOP 5

  1. Mi trovi d’accordissimo su macchina fotografica, power bank e costume da bagno, perchè, come dici tu, non si sa mai!!! E poi per me irrinunciabili smartphone, una borsa a tracolla bella comoda e una guida cartacea del luogo…non una a caso, ma quella già scelta e letta a casa con tanto di evidenziature e segnalibri!

  2. La storia della Power Bank mi ha fatto ricordare un’avventura vintage. Ero a Parigi con amiche ai tempi in cui il telefonino era ancora da inventare.. usciamo di sera e, a un certo punto, la testa calda del gruppo si inca… Chiama un taxi e se ne va. Peccato che porti con sé anche la mappa della città..Bene, per tornare a casa mi sono avvicinata a una fermata dell’autobus (che non c’era perché era notte) e guardando la cartina sulla pensilina abbiamo ricostruito il tragitto. E poi via con la fermata dopo e ancora così fino a luoghi a noi afamiliari. Non ti sto a dire perché chiamare il taxi era fuori discussione. Morale della favola: mai più senza mappa cartacea, ora le fanno anche antipioggia!

  3. Sicuramente anche io travel bank e macchina fotografica – la mia è compatta.
    Ultimamente mi sono accorta di preferire la borsa allo zaino, ovviamente se visito delle città! Se invece vado in mezzo alla natura lo zaino è d’obbligo.
    Devo assolutamente prendere anche io l’abitudine di portarmi un quadernetto dove appuntare le impressioni, ma ho paura che finirei col lasciarlo in bianco perché mi dimenticherei di annotare le cose XD

  4. Nooo il selfie stick non ce la faccio, è più forte di me 😀 però sulla Power Bank concordo, io ne ho comprata una con i pannelli solari e devo dire che mi ha salvato in più di un’occasione 😀

  5. Io non potrei partire senza mettere nello zaino la ciabatta con le prese elettriche. Ne ho una con 5 prese e per me è irrinunciabile. Si è rivelata utilissima viaggiando in quei paesi che necessitano dell’uso dell’adattatore.

  6. Concordo in tutto selfie stick a parte (so che finirei comunque per lasciarlo nello zaino quindi vale poco la pena)! Ultimamente mi sono convertita alla giga-borsa invece dello zaino (mi sono resa conto che distribuisce meglio il peso sulle mie spalle, strano a dirsi), ma sempre multi-tasca e comoda aprire e chiudere!

  7. Anche per me al primo posto resta là reflex! Per il taccuino ho iniziato da quest’anno che abbiamo la bambina per annotare i suoi momenti in viaggio e lasciarle un ricordo

  8. Direi tutto quello che metti tu, a eccezione del travel journal. Bellissimo, io poi adoro la carta, ma devo dire che oramai annoto tutto sullo smartphone anche perché qualche anno fa il famoso travel journal l’ho poi perso! In effetti potrei perdere anche lo smartphone da quanto sono sbadata, però ci sono meno probabilità!

  9. Anche la mia valigia è sempre riempita per metà solo dall’attrezzatura fotografica 🙂 Non che sia un’esperta, ma la voglia di catturare tutto e portarmelo a casa mia è troppo grande!

  10. Mi piace la tua valigia! Abbiamo alcune cose in comune come macchina fotografica, power bank e taccuino. Io poi sono fissata con le medicine basilari, un telo di micro-fibra e un borsone di stoffa ripiegabile! Siamo davvero molto simili 😉

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